Uno
smartwatch si sceglie partendo da una domanda sola, e non è quale sia il migliore:
con che telefono deve funzionare. Un Apple Watch non si abbina a un telefono Android, e diversi orologi Android perdono metà delle funzioni su iPhone. Tutto il resto viene dopo.
L'autonomia divide il mercato in due mondi. Gli orologi con schermo AMOLED sempre acceso e sistema operativo completo durano uno o due giorni; quelli con display a basso consumo e software proprietario arrivano a una o due settimane. Non è una questione di batteria più grande: sono due progetti diversi, e la scelta dipende da quanto dà fastidio ricaricare.
I sensori che contano davvero sono tre: il cardiofrequenzimetro, che c'è su tutti; il
GPS integrato, che permette di correre senza telefono in tasca ed è quello che separa un orologio da uno sportivo; e la
saturazione dell'ossigeno. Le funzioni mediche come l'elettrocardiogramma sono soggette ad approvazioni che variano da paese a paese.
Il prezzo medio in catalogo è di
292 euro su otto marche. Vedi anche gli
anelli smart, che misurano le stesse cose senza schermo, e gli
smartphone.